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lunedì 31 ottobre 2011

Mousse al cioccolato e frutti di bosco


Una quindicina di giorni fa è stato il mio compleanno. Come tutti gli anni è passato in sordina, ma questo non lo dico con dispiacere, mi piace l'idea di godermi questo giorno in tranquillità, ricevendo le telefonate delle persone vicine e di non dover per forza festeggiare. Spesso mi ritrovo a fare uno dei miei noiosissimi (!) bilanci dell'anno appena trascorso e tutte le volte giungo alle stesse identiche conclusioni dell'anno prima!! In genere non preparo neppure una torta, alle volte me la regala Fernando che conosce benissimo i miei gusti e sa che adoro i dolci al cucchiaio; e tutti gli anni andiamo a cena fuori.

...mi sorge un dubbio... non è che credete che io sia una musona??... se la risposta è sì diciamo che ci azzeccate in pieno in giornate come quella del mio compleanno! Che ci posso fare?? sono troppo cerebrale, penso troppo, alle volte mi fuma il cervello!! o_O
In giorni così, i pensieri sembrano non voler finire mai, si susseguono veloci e sembra che non vogliano lasciare spazio ad altro.

Ebbene, quest'anno ho voluto cambiare rotta e ho preparato da me un bel dolcetto goloso che anche Giacomo ha mangiato, riempiendosi di cioccolato tutta la faccia! Era buffissimo! Quando poi ha scoperto che sul fondo del bicchiere avrebbe potuto scovare altri frutti di bosco ha voluto scavare in tutti i bicchierini che aveva a tiro! :-) Come potevo fermarlo?? Era impagabile la vista della sua soddisfazione quando ne pescava uno!

Questa mousse è light nel senso che a parte il quantitativo di cioccolato, non contiene altri ingredienti grassi! L'ho presa dal libro "Il club delle cuoche" di Luisanna Messeri, ed è anche facile facile!

Ingredienti: 250 gr di cioccolato fondente di ottima qualità, 2 tuorli, 4 albumi, un pizzico di sale, frutti di bosco misti.
Preparazione: Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e quando è tiepido (che lo sia davvero altrimenti farete una frittata) aggiungere i tuorli uno alla volta. Montare a neve con un pizzico di sale gli albumi e mescolarli al cioccolato senza smontare il tutto. Formare i bicchierini individuali mettendo sul fondo i frutti di bosco e poi la mousse. Finire con altri frutti di bosco in cima.

E' doveroso aggiungere che il fatto che non ci sia burro o panna nella mousse, ti fa sì gustare il dolce senza troppi sensi di colpa, ma conferisce alla stessa una consistenza un pochino troppo soda e non scioglievole come l'avrei voluta. Il sapore però è intensamente cioccolatoso, non ci sono ingredienti che lo affievoliscono... proprio per questo è fondamentale che il cioccolato acquistato sia davvero buono.

Vi ringrazio perchè passate da me e commentate con simpatia i miei post, vi abbraccerei tutte, mi riempite di energia e buonumore! :-*

giovedì 13 ottobre 2011

Rientro al cioccolato!!


Eccomi qui! Ce l'ho fatta a trovare il modo di scrivere ancora sul mio amato blog... Qualcuno di voi mi ha chiesto che fine avessi fatto e questo mi ha sorpreso e al tempo stesso fatto piacere, perché ancora una volta ho percepito reale la presenza di un una persona "dentro" le pagine di ogni vostro bellissimo blog; una persona dal volto sconosciuto, il più delle volte, ma con una storia da raccontare, dei pensieri e delle esperienze che in determinati momenti diventano punti di contatto tra blogger con la stessa passione.

Non mi è successo niente di particolare, ho solo sentito l'esigenza di allontanarmi un po' da questo piacevole impegno, e nel frattempo ho ripreso a rilento le abitudini della città, dopo un lunghissimo periodo di vacanza.

Giacomo è tornato a frequentare l'asilo e quest'anno è nella sezione "grandi"... mi sembra buffo dirlo, a 2 anni appena compiuti è già considerato grande per questo aspetto! Ha iniziato a parlare una lingua divertentissima e non sempre comprensibile, ma soprattutto ha acquisito un'infinità di inflessioni sonore, cambi di tono, improvvisi cambi di volume che rendono il suo parlare irresistibile. Io mi sto godendo ogni giorno questa continua evoluzione che mi lascia senza parole, felice e stupita. Disegna in continuazione, o meglio, è sempre con i pennarelli in mano, a creare cerchi che lui indica di volta in volta come palloncini, lecca-lecca, visi, occhiali, fuochi d'artificio... Quest'estate è stata ricca di esperienze per lui: si è goduto più consapevolmente i nonni, il mare, la sua festa di compleanno, ci siamo liberati del pannolino (non ancora di notte) e inoltre tutti insieme, proprio in questi giorni, hanno fatto capolino 6 e dico 6(!) denti!!! La sua crescita è velocissima, ogni giorno mi sembra più autonomo, ha una memoria di ferro ed è lui a ricordarci della sua terapia di fluoro o dello sciroppo per le difese immunitarie (quest'anno giochiamo d'anticipo, non si sa mai!!)... insomma è un ometto davvero!!

Il mese di ottobre è un mese bellissimo per me; è il mese del mio compleanno come di quello di mio fratello e di tantissimi altri membri della mia famiglia. E' il mese in cui la natura ci delizia dei colori forti dell'arancio e del rosso, è il mese della zucca, delle castagne (non vedo l'ora di iniziare a comprare il cartoccio di caldarroste...), è il mese in cui inizia a venirti voglia di coccole gastronomiche come una cioccolata calda o una torta al cioccolato...

Ingredienti:
  • 250 gr di cioccolato fondente (almeno 70% di cacao)
  • 150 gr di burro
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 1 cucchiaio di maizena
  • 4 uova intere
  • 1 pizzico di sale
Preparazione:

Accendere il forno a 180 gradi. Fondere a bagnomaria burro e cioccolato e lasciare intiepidire. Montare le uova intere con lo zucchero, la maizena, il sale, fino ad ottenere una spuma bianca e soffice (almeno 10 minuti buoni di fruste elettriche). Unire il cioccolato fuso amalgamandolo dal basso verso l'alto e versare in una teglia imburrata e infarinata. Infornare per 20-25 minuti. La prova dello stecchino non vale perché la torta all'interno resta abbastanza umida. Essendo priva di farina è una torta idonea al consumo da parte dei celiaci.

p.s. La ricetta del rientro è coccolosa ma non proprio dietetica... ma si può fare, alla prossima prova costume mancano quasi 10 mesi! :-)
Occhio che questa torta crea dipendenza... è strabuona!

Bentrovati! Un abbraccio a tutti!

lunedì 6 giugno 2011

Cheese cake alle amarene per il contest di Zampette...



Buona settimana internauti! La mia non si può dire che sia iniziata nel migliore dei modi... Giacomo ha pensato bene, stamattina, oltre a rifiutare con più insistenza la sua colazione, di scaraventare la sua tazza con il latte sul tavolo e sul pavimento! Che pazienza che mi ci è voluta per non urlare!!! Ma come si deve fare con i figli quando sono ancora troppo piccoli per capire una bella strigliata ma già abbastanza grandi da farti dispetti e mettere a dura prova il tuo sistema nervoso, sveglio da non più di 10 minuti???!!! Se qualcuno ha qualche suggerimento...

In realtà questa ricetta l'ho inventata di sana pianta, magari l'accostamento dei sapori non sarà originalissimo, ma per quanto riguarda le dosi mi sono proprio buttata! Alla cieca ho mescolato un po' di ingredienti e devo dire che il risultato non è stato affatto male! Sarà perché qualche dolcetto mi è già capitato di prepararlo... comunque è venuto fuori un cheese cake freschissimo e leggero, da mangiare nelle serate calde di giugno!

Quando Giacomo è stato male, per tirarlo su di morale e per fargli mangiare qualcosa, gli abbiamo comprato un vasetto di amarene sciroppate (della nota marca italiana), perché avevamo intuito che gli piacessero visto la sua ricerca delle palline nere nello yogurt o nel gelato. Infatti spesso le sue merende a base di yogurt sono arricchite da un cucchiaino di amarene e non ho ancora capito se per lui è più soddisfacente scovare la pallina nel vasetto o papparsela....!

Tornando a noi, il vasetto di amarene è bello grande e prima di andare giù al mare vorrei finirlo, per non lasciare niente di aperto in casa. Così partecipo al contest di Zampette in pasta nella speranza di essere io la sorteggiata e vincere il favoloso premio messo in palio!



Ingredienti (per uno stampo medio-piccolo a cerniera)
  • 150 gr di cereali al frumento integrale
  • 75 gr di cioccolato (al latte nel mio caso)
  • 200 gr di ricotta di pecora
  • 2 vasetti di yogurt alle ciliegie
  • 4 cucchiai di zucchero
  • amarene sciroppate a piacere (una ventina almeno)
  • 3 fogli di colla di pesce
Preparazione

Far fondere il cioccolato al microonde con molta attenzione perché non bruci. In una ciotola frantumare leggermente i cereali e mescolarli al cioccolato fuso. Con questo composto foderare lo stampo apribile, ricoperto di carta forno, e metter in frigo a riposare. Mescolare insieme la ricotta setacciata, i vasetti di yogurt e lo zucchero; poi sciogliere la colla di pesce (ammollata in acqua fredda e strizzata) in una tazzina di sciroppo di amarene riscaldato al microonde e unire anche questo al composto cremoso. Tagliare a metà le amarene sciroppate e unire il tutto. Infine coprire con questa crema lo strato di cereali e cioccolato e mettere in frigo per almeno 4 ore prima di gustare. Io l'ho servito con un goccio di sciroppo di amarene su ogni fetta e ovviamente con una amarena...

Consiglio di mangiare la vostra fetta in silenzio e magari anche da soli, ritagliandovi uno spazio di tranquillità e godendovi un momento di silenzio e coccole tutto personale... quello che mi ci vorrebbe ora!!

Baci a tutti!!

martedì 31 maggio 2011

"Buon anniversario, Amore!"


31 Maggio 2008. Sono ad un passo dall'altare, vestita di un abito bellissimo color avorio, con il cuore pieno di emozioni, con gli occhi luccicanti di chi vede nella gente intorno l'amore e l'affetto per due ragazzi diventati adulti, pronti a scambiarsi una promessa per la vita...

31 Maggio 2011. Sono a casa, vestita di un (bellissimo) pigiama lilla; sveglio Giacomo alle 7.00, gli preparo la colazione e, con ancora la voce roca e gli occhi semichiusi, inizio a mimare aeroplanini e la sua tata che arriva all'asilo in scooter, perché solo così apre la bocca e manda giù qualcosa... lo lavo e lo vesto, insisto perché metta il suo gilè blu e il cappellino (che la mattina l'aria mi sembra ancora frizzantina), lo consegno a suo padre che lo porterà all'asilo, apro la porta, saluto 100 volte sul pianerottolo e mando altri 100 bacetti in attesa dell'arrivo dell'ascensore; sono le 7.40; chiudo la porta e faccio 2 passi verso la mia tazza di latte e cereali mentre un brivido mi corre lungo la schiena...!! ore 7.41, dietro front verso la porta, la riapro e vedo il fermo immagine di Fer che sta per bussare, che mi sorride e che con un bacio mi dice "Buon anniversario, Amore!"...

Il nostro terzo anniversario stava per sfuggirci di mano, risucchiato dal turbinio della quotidianità!!... la foto è la colazione che avrei voluto preparargli ma che invece gusteremo con il caffè dopo pranzo. Stasera andremo a cena fuori e brinderemo alla Vita che troppe volte, da ingrati, abbiamo desiderato cambiare; lei invece, benevola e mai vendicativa, ci ha fatto dono del nostro Amore e del nostro dolcissimo bambino!

Le tortine sono state preparate a partire dalla ricetta del ciambellone all'acqua che ho porzionato in modo da poterle congelare e tirare fuori al mattino, quando ne abbiamo voglia.

Con lo sbattitore mescolare 3 uova intere con 150 gr di zucchero; aggiungere pian piano 100 ml di olio di semi leggero e 130 ml di acqua; infine, sempre un po' alla volta, incorporare anche 250 gr di farina e una bustina di lievito per dolci. Dividere il composto nei pirottini per tortina (io ne ho riempiti 20) fino a 2/3 della loro altezza e aggiungere al centro un cucchiaino di cioccolato al latte fuso o di nutella; con uno stuzzicadenti formare dei raggi portando il cioccolato verso l'esterno della tortina e infornare in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Baci a tutti!!

martedì 17 maggio 2011

Che brutti biscottini... però sono buoni!

Buongiorno! La mia coscienza inizia a farmi sentire a disagio... avrei dovuto prendere più seriamente l'impegno delle camminate a passo svelto, al mattino, invece ogni giorno ce n'è una... ieri avevo da sistemare casa, oggi è nuvolo e anche un po' freschetto, il week end non si può perché Giacomo è a casa... insomma ci sarò andata si e no 3 volte! :-( Prometto solennemente di iniziare a darmi una mossa, per luglio avrò macinato un bel po' di km con queste mie scarpine!

L'ultima volta che sono stati qui i miei, ho ricevuto in regalo un sacchetto pieno di mandorle (a proposito di rimettermi in linea...) senza la buccia ma con la pelle, che dovevano essere tostate. Quindi ho deciso di fare un giretto in rete per cercare una ricetta in modo da poterle utilizzare al meglio. Avevo sentito spesso parlare dei "brutti ma buoni" ma non li avevo mai assaggiati prima... quindi li ho preparati.

Ingredienti:
  • 300 gr di mandorle tostate e tritate non troppo finemente
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 2 albumi montati a neve ben ferma
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia grattugiata di un limone
Preparazione:

Innanzitutto tostare le mandorle, tenendole in forno caldo ma non troppo (150 gradi) finché non saranno dorate, e in casa non si spargerà un profumino irresistibile. Poi tritarle grossolanamente con il mixer. Montare i due albumi a neve con un pizzico di sale e aggiungere sempre montando con le fruste lo zucchero a velo. Unire le mandorle, la buccia grattugiata del limone e il pizzico di bicarbonato. Poi con due cucchiai formare dei mucchietti di impasto e sistemarli su una teglia ricoperta di carta da forno. Mettere in forno FREDDO a 180 gradi per 20 minuti. Sono morbidissimi e si conservano così per alcuni giorni in una scatola di latta o un classico contenitore per biscotti. Sono ideali da mangiare con una tazzina di caffè!
Baci a tutti!!

martedì 8 marzo 2011

Festa della donna... gluten free!

Non so se mi è già capitato di scriverlo, ma mia mamma è da poco a conoscenza di essere celiaca. Ultimamente ho letto di tante persone che lo sono diventate in età adulta e forse questo è dovuto al modo moderno di condurre la nostra vita, al tipo di alimentazione o allo stress che in ognuno di noi raggiunge livelli più o meno accentuati... Fatto sta che l'incidenza di questa malattia è di molto aumentata e, finché essa non viene diagnosticata, i disturbi che procura sono davvero dei più disparati, tanto che spesso non vengono riconosciuti come tali. Mia mamma ha trascorso anni (circa 10) in cui è stata davvero molto male, attaccata ad una flebo per avere il nutrimento e immobilizzata a letto; nessuno riusciva a trovare il motivo di tanta sofferenza e ovviamente nelle nostre menti si alternavano le ipotesi più terribili... Poi finalmente a qualcuno è venuto in mente di fare l'indagine specifica e allora la diagnosi è stata possibile: intolleranza al glutine. Lei ora sta benissimo, non ha più sofferto da quando dalla sua dieta ha bandito il glutine! Ormai in commercio esistono tanti alimenti per celiaci e quindi è abbastanza facile preparare dei pasti completi senza glutine.

Approfittando della sua visita a Parma, la scorsa settimana, ho voluto cimentarmi nella preparazione di qualcosa che festeggiasse le donne, tutte le donne: la Torta Mimosa Gluten Free!


Ingredienti pan di spagna:
  • 6 uova
  • 200 gr di zucchero
  • 180 gr di maizena
  • succo di mezzo limone
Preparazione:
In un contenitore montare per almeno 20 minuti (almeno 20, davvero!) le uova con lo zucchero, servendosi di uno sbattitore alla massima velocità. Aggiungere la maizena stacciata e il succo di limone, a mano, mescolando delicatamente per non far smontare tutto. Infornare in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti, senza mai aprire. Prima di togliere dal forno lasciare il pan di spagna per 5 minuti all'interno del forno spento e con lo sportello socchiuso.

Ingredienti crema:
  • 500 ml di latte intero
  • 125 gr di zucchero
  • 40 gr di maizena
  • 4 tuorli
  • scorza di limone
Preparazione:
Riscaldare il latte con dentro la buccia intera di un limone. Mescolare tuorli e zucchero, aggiungere la maizena e diluire col latte caldo; rimettere tutto sul fuoco e mescolare in continuazione finché non si addensa.

Assemblaggio torta
Ingredienti:
  • un barattolo di ananas a fette
  • 250 ml di panna da montare
  • pan di spagna
  • crema pasticciera
Tagliare in due il pan di spagna e scavarne la mollica da entrambe le metà interne dei dischi. Bagnare la base scavata con il liquido di conservazione dell'ananas in barattolo. Sistemare dei pezzetti di ananas sulla base e coprire con la crema mista alla panna montata. Sistemare il secondo disco e procedere come prima, bagnando con il liquido e coprendo con ananas e crema e panna. Spalmare la crema e panna anche sui lati del pan di spagna. Formare delle briciole con la mollica asportata e spargerle sopra e sui lati della torta. Conservare in frigo per qualche ora, perché quando è compatta è più facile da tagliare e i sapori sono meglio amalgamati.

Auguri a tutte le donne che, mi dispiace per i maschietti, sono il vero motore del mondo!

martedì 1 marzo 2011

E' Carnevale! Facciamo due chiacchiere...?

Questa volta ho voluto provare ad utilizzare un libro che avevo sullo scaffale da un bel po'... Giaceva lì, immobile, guardato come una reliquia, quasi temuto... Tante volte avrei voluto usarlo, prendere spunto, ma poi mi bloccava una sorta di riverenza... allora desistevo! Poi è arrivato Carnevale e, complice il mio disordine che mi ha fatto perdere la ricetta delle chiacchiere che l'anno scorso erano venute buonissime, mi sono messa all'opera per cercarne una nuova! Ho guardato un po' su internet, sui vostri blog, ma poi mentre leggevo, ecco che ho pensato: "Voglio proprio esagerare! stavolta scomodo niente poco di meno che il Signor Artusi in persona!!". Mi fiondo sullo scaffale e con fare di sfida cerco nell'indice la ricetta... non la trovo subito, perché lui le chiacchiere le chiama cenci! Rapido sguardo agli ingredienti... "ok! Se pò fà! Artusi a noi due!"

Ingredienti:
  • 240 gr di farina 00
  • 20 gr di burro
  • 20 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di acquavite (io ho usato del limoncello)
  • un pizzico di sale
Procedimento:

Impastare tutti questi ingredienti formando una palla piuttosto soda, e lavorarla per un po'. Poi lasciarla riposare per mezz'ora in un canovaccio infarinato. Tirarla quanto più sottilmente possibile (io ho usato il nonna papera), e tagliarla con l'apposita rotellina creando delle strisce che sembrino degli stracci (i cenci appunto); sulle stesse praticare dei tagli per ripiegarle o intrecciarle in modo da dare movimento. Friggere in olio caldo facendo attenzione perché così sottili diventano scure in fretta! Cospargerle di zucchero a velo, una volta fredde!

Sono stupita di quanto siano venute buone! Meglio dello scorso anno! Devo utilizzare più spesso questo libro (La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene) perché, nonostante siano ricette scritte nel 1881 (!!!) non sembrano così vecchie! Certo, qualche ingrediente deve essere sostituito (dove troveremmo la farina d'Ungheria??) ma credo si possa considerare l'idea di consultarlo prima di mettersi ai fornelli!
Evvai!! Ho fatto una ricetta dell'Artusi!!

mercoledì 9 febbraio 2011

Torta Pasticciotto

Ciao internauti!! Che strana sensazione quella di essere in casa avvolta dal silenzio più assordante... Non sono più abituata a stare sola soletta, senza il mio nanetto che mi segue come un'ombra, e che lo fa così silenziosamente bene che, a volte, girandomi ho rischiato di inciampare! Giacomo è un bambino silenzioso, molto tranquillo. Gli piace giocare per terra, seduto sul grande tappeto del soggiorno e con il dito mi indica un punto esatto del tappeto in cui vuole che io mi sieda per stargli accanto. Adora le costruzioni e, da quando suo padre gli ha costruito un aereo con le ali lunghe, lui prova e riprova a farne uno da solo; poi, quando è stufo dei tentativi, prende un singolo pezzo e con la manina imita il volo dell'aereo che vive nella sua fantasia...! Il più delle volte mi chiede di costruirne uno e allora ci provo; non riesco mai a realizzarlo così come lo immagino (i pezzi da costruzione sono sempre così pochi), ma per lui il risultato è bellissimo! Cuore di mamma! Chissà se oggi, all'asilo, la tata ti aiuterà a realizzare l'aereo dei tuoi desideri...


Conoscete i pasticciotti leccesi?? Nooo??? Allora dovete per forza rimediare e fare un salto giù a Lecce per assaggiare questa meraviglia di dolcetti! Si tratta di un guscio di pasta frolla con all'interno della crema pasticcera, dalla caratteristica forma ovale. Recentemente mi è capitato di trovare, nei bar e nelle pasticcerie, anche una versione al cioccolato dei pasticciotti che, golosamente hanno assunto il colore del cacao sia nella crema che nella frolla; indovinate un po' qual'è il nome che i pasticceri salentini hanno dato a questi pasticciotti?... Obama!... Non serve spiegarne il motivo! :-)

Qualche sera fa siamo stati a cena da amici; una cena semplice, a base di pizza a domicilio, solo per il gusto di vedersi e chiacchierare un po'... Non volevo arrivare a mani vuote per cui, chiedendo prima un consiglio agli amici di facebook, ho deciso di preparare la torta pasticciotto. Ho cercato la ricetta in rete e sono capitata sul blog di Elisa che è una ragazza salentina! Perfetto, fonte affidabile! Vi riporto la ricetta così come la scrive lei:

Preparazione frolla
  • 500 gr farina 00
  • 200 zucchero
  • 3 uova
  • 150 gr burro
  • scorza grattugiata di un limone
  • 1/2 bustina di vanillina
  • 1/2 bustina di lievito
Si prepara una frolla in modo classico, impastando velocemente tutti gli ingredienti e si lascia in frigo a riposare, coperta di pellicola, per il tempo necessario per preparare la crema.

Preparazione crema
  • 1 l latte intero
  • 3 tuorli
  • 150 gr di farina
  • 250 gr di zucchero
  • 1/2 bustina di vanillina
Si mette a riscaldare il latte e nel frattempo si mescolano tutti gli altri ingredienti facendo attenzione a non formare grumi. Poi si versa il latte caldo e si mescola bene (filtrando se dovessero esserci dei grumi), infine si rimette tutto sul fuoco, mescolando finché non si addensa.

Si divide la frolla in due parti e si stende con il mattarello. Si fodera una tortiera (imburrata e infarinata), si versa dentro la crema tiepida e si richiude con l'altro disco di frolla, spennellando la superficie con del bianco d'uovo. In forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.

Purtroppo non ho la foto della fetta ma solo della torta spolverata con zucchero a velo. Gli amici parmigiani hanno gradito e la crema vi assicuro che era delicatissima!

martedì 1 febbraio 2011

Il più classico dei classici... la torta di mele...non così classica!


Di ricette per preparare la torta di mele ne esistono in grandi quantità. Me ne sono accorta incappando in tantissime diverse versioni che si possono trovare sul web. In realtà ero alla ricerca di una ricetta che avesse al suo interno una bella quantità di mele, in modo tale da ottenere una torta molto umida, dal sapore decisamente "meloso". Credevo di aver trovato la ricetta giusta quando mi è capitato di seguire una puntata del "Club delle cuoche" sul canale Alice Tv, e così mi sono appuntata gli ingredienti. In corso di preparazione però, diventavo sempre più perplessa e credevo di aver sbagliato a scrivere qualcosa... Mi sono ritrovata, infatti, con un impasto che a prima vista sembrava così tanto ricco di pezzetti di mela che la componente di tutti gli altri ingredienti, temevo non fosse sufficiente a tenerli insieme! Era come se avessi inzuppato appena ogni pezzettino di mela nell'impasto classico di una torta; insomma era tutto slegato, le mele mi cascavano dappertutto e stavo per cedere alla tentazione di provare qualche mossa di recupero, aggiungendo un altro uovo, ecc.. Ma poi mi sono detta: "qualcosa ne verrà fuori, mal che vada avrò preparato delle mele cotte al forno con una crosticina intorno!"; e allora ho proseguito con il mio intento di preparare la torta. Credetemi, ho fatto proprio bene!! La torta è venuta buonissima! Era davvero molto umida al suo interno e ricchissima di mele (ma questo già lo sospettavo). Inoltre è rimasta così morbida per 2 giorni, il tempo che abbiamo impiegato a consumarla tutta! :-)

Ingredienti:
  • 1 kg di mele (o pere)
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di burro (da sostituire volendo con 100 gr di olio di semi)
  • 1 bustina di lievito per torte
  • 100 gr di zucchero
  • 1 uovo più un rosso
  • la scorza grattugiata di un limone
  • a piacere uvetta o pinoli (io li ho omessi)
Preparazione:
Tagliare le mele a pezzettini (io ho usato delle mele golden perché la ricetta non ne specificava il tipo, ma credo che si possano usare anche le renette). Mescolare prima tutti gli ingredienti secchi e poi aggiungere le uova e il burro già mescolati insieme tramite frusta elettrica. Infornare in forno caldo a 190 gradi per 40 minuti. Purtroppo non vale la prova dello stecchino per verificare la cottura, perché essendo così ricca di mele è una torta che all'interno non sarà mai asciutta. Bisogna regolarsi un po' conoscendo il proprio forno e verificando la colorazione della torta.

Da gustare a colazione (così come abbiamo fatto noi), dopo pranzo (l'abbiamo gustata anche dopo pranzo), a merenda (ehm.... l'abbiamo mangiata anche a merenda!...) e dopo cena (....sì! l'abbiamo mangiata anche dopo cena...)..... ve l'ho detto che è durata solo 2 giorni!!

p.s. Giacomo non l'ha mangiata!! A lui non è piaciuta! Ma questo bimbo, a volte mi chiedo, è davvero "figlio a nnoi"???!!

Baci baci!!

lunedì 24 gennaio 2011

Dolcetti di pasta di mandorla


Buon pomeriggio "internauti"! Giacomo sta facendo il suo solito riposino pomeridiano ed io mi sto rilassando un po' gironzolando per il web e sorridendo delle pubblicazioni dei miei amici su facebook... Questi nuovi modi di mettere in contatto la gente sono strani... alle volte si stringono amicizie virtuali con delle persone che nella vita vera conosci solo di vista e il bello è che ti ritrovi ad avere tantissimo in comune, tanto da chiederti perchè prima di quel momento non ci si era scambiati mai neppure una parola! Io non credo che siano tutti rapporti finti... lo spirito con cui ci si mette a scrivere, dietro quel monitor, fa la differenza in modo sostanziale!!

Passiamo alla ricetta... Voi direte: "Ancora dolci natalizi?? Ma Natale è già passato da un mese!! Non ne possiamo più, siamo tutti a dieta!!". OK! Avete perfettamente ragione! Anch'io sono stufa di dolci di Natale e pasti luculliani... ma prometto che questa ricetta con il suddetto tema, è l'ultima! Non mi sembra vero di poterlo dire già a fine gennaio, ma qui oggi c'è un sole fantastico e quasi quasi si sente la primavera che piano piano sta percorrendo il suo tragitto per arrivare da noi; e già mi frullano in testa idee di pranzetti leggeri a base di prosciutto e melone, grigliate di verdure, macedonie e gelato... quindi fidatevi, questa ricetta delle feste è l'ultimissima!!!

Durante le vacanze di Natale ho preparato con mia mamma la pasta di mandorla. Abbiamo tritato delle mandorle già spellate (1 kg) in modo molto fine, il più fine possibile, tramite un robot da cucina. Affinché il prodotto finale risulti quasi in polvere vi consiglio di tritare piccole quantità alla volta, perché in questo modo il robot lavora meglio. Una volta ottenuta la polvere di mandorle l'abbiamo mischiata con la metà del suo peso di zucchero a velo (0,5 kg) e abbiamo impastato aiutandoci con un liquore dolce (tipo strega). Il risultato è di una massa abbastanza compatta. A questo punto, con una parte, abbiamo formato delle palline che poi abbiamo passato nel cacao amaro; con la restante parte invece abbiamo farcito dei datteri secchi, tagliandoli per la lunghezza e privandoli del nocciolo. Poi, non contente delle "poche calorie" di ogni dattero... abbiamo pensato bene di immergerli per metà nel cioccolato fondente fuso! Credetemi, a Natale si può, perché ne vale davvero la pena!!!!

p.s. unico neo della ricetta: la pasta di mandorla col passare dei giorni si è seccata un po'... chi è esperto di questa preparazione ci ha detto che il motivo è stato di aver usato delle mandorle già spellate, che di per sé sono troppo asciutte! Avremmo dovuto acquistarle con la pelle e lasciarle un po' a bagno nell'acqua molto calda per spellarle a mano! In questo modo si sarebbero idratate leggermente e l'impasto sarebbe venuto più morbido... avete visto la pigrizia che effetto ha avuto...?? Baciiii!!!

p.p.s. nella foto i dolcetti di pasta di mandorla sono vicini ai biscottini al burro che ho postato qualche tempo fa.

giovedì 13 gennaio 2011

Zuccotto bicolore

Per preparare questo zuccotto semplicissimo ho fatto riferimento ad una ricetta trovata in rete, purtroppo però non ricordo più il sito da cui l'ho pescata!! Spero che se qualcuno leggerà queste dosi e si riconoscerà non me ne voglia se non si trova poi citata nel post...! Sorry!

Ho preparato un pan di Spagna classico ma si può prendere anche uno confezionato oppure usare del pandoro o panettone avanzato. L'ho fatto a fettine e ho foderato, dopo averla rivestita da pellicola, una teglia da forno per ciambella. Ho bagnato il pan di Spagna con del caffè zuccherato diluito con acqua. A parte ho preparato il ripieno: ho montato 200 ml di panna zuccherata e ho messo da parte; poi ho preso 3 uova e ho separato i tuorli con gli albumi, montando questi ultimi a neve ben ferma; i rossi li ho battuti con 100 gr di zucchero e infine ho unito i tre composti montati (panna, albumi e tuorli) facendo attenzione a non smontare il tutto. La massa ottenuta l'ho divisa a metà e, ad una parte ho aggiunto delle gocce di cioccolato, mentre alla seconda parte delle belle cucchiaiate di nutella (dose a piacere..!). Poi ho versato nello stampo i due composti, sotto il composto chiaro e sopra quello alla nutella. Ho chiuso con le fettine di pan di Spagna bagnando anche quelle con il caffè, e coperto con la pellicola. Si mette in freezer e si tira fuori una ventina di minuti prima di mangiarlo; capovolgendo lo stampo viene fuori molto facilmente perché è ghiacciato e inoltre la pellicola aiuta. Io l'ho decorato con del cioccolato fuso, dello zucchero a velo e del cacao in polvere (non mi sono fatta mancare niente :-)).

E' un dolce golosissimo, dovete credermi sulla parola! Non ho la foto della fetta perché questo zuccotto è stato il dolce del pranzo di Natale e con tutta la gente che c'era attorno a quel tavolo (eravamo in 25!) non volevo mettermi in veste di fotografa e poi dare spiegazioni... Mi perdonerete!
Baci baci!

martedì 28 dicembre 2010

Biscottini al burro


Anch'io ho voluto cimentarmi nella preparazione di biscottini natalizi! In realtà ho sempre pensato che i biscotti non facessero per me a causa del mio forno elettrico, il quale nella cottura di frolle in generale ha sempre mostrato di essere un tantino debole! Ma visto che qui a Lecce posso usufruire del forno a gas dei miei ho approfittato e dopo aver fatto un giro nei vostri blog ho deciso che avrei seguito la ricetta che mi è sembrata la più semplice. Stefania è bravissima con i dolci, ne crea di golosissimi e sono anche molto belli esteticamente! vi consiglio di fare un giretto nel suo blog nel caso non lo conosceste già! I biscotti di cui vi parlo sono questi e la ricetta ve la scrivo così come la trovate nel suo blog:
  • 350 gr di farina
  • 220 gr di burro
  • 150 di zucchero
  • 1 bustina di vanillina (io ho aggiunto anche la buccia di un limone grattugiata)
Si impastano tutti gli ingredienti velocemente e si lascia poi riposare il composto per due ore in frigorifero. Si stende tra due fogli di carta forno infarinati, lasciando la sfoglia spessa 1 cm, e si tagliano i biscotti della forma scelta. Si infornano i biscotti in forno caldo a 170 gradi per 10 minuti. Quando sono pronti sono ancora morbidi, ma raffreddandosi diventano croccanti. A questo punto li ho spolverizzati con lo zucchero a velo.


Sono buonissimi! E come vedete io li ho gustati con una tazza di the... ma saranno il contenuto di alcuni sacchetti regalo che donerò alle mie amiche per Natale.

...E grazie a Stefania ho "biscottato" anch'io!!!!

lunedì 22 novembre 2010

Torta alle nocciole

Eccomi a scrivervi dalla mia solita postazione pc, a Parma! E sì, io e Giacomo abbiamo fatto ritorno alla nostra casetta e, come vi avevo anticipato, l'abbiamo fatto grazie a Ryanair... Diciamo che per Giacomo è stato molto comodo e quasi non si è accorto di essere a qualche km dal suolo... per me invece, che lo sapevo benissimo, non è stato proprio un viaggio tranquillo! Fortuna che la presenza di mio fratello e mia cognata mi hanno distratta un po', così che quell'ora e mezza di volo è passata abbastanza in fretta!

Oggi vi scrivo la ricetta della torta alle nocciole che mi ha consigliato una mia cara amica che vive a Torino, Tonia, e che per farla mi ha raccomandato le nocciole tostate delle langhe! Io ho usato delle comuni nocciole che ho tostato in forno da sola e il risultato è stato davvero superlativo! Figuriamoci come sarebbe venuta la torta con le nocciole piemontesi...!

Ingredienti: 300 gr nocciole tostate, 150 gr di zucchero, 3 uova, 2 cucchiai di farina 00, 1 cucchiaio lievito, scorza grattugiata di un limone, 2 cucchiai di latte, 50 gr di burro , 2 pizzichi di sale e una teglia da 22 cm di diametro.

Preparazione: Fondere il burro a bagnomaria e lasciare raffreddare; Tritare le nocciole con metà dello zucchero e montare a crema morbida i tuorli con lo zucchero restante. Unire le nocciole ai tuorli e poi anche burro fuso, limone, farina, un pizzico di sale e lievito diluito nei 2 cucchiai di latte. Montare gli albumi con il secondo pizzico di sale e unirli molto delicatamente al composto.
Versare nella teglia e metterla in forno caldo, 180°C x 40 min. Una volta ultimata la cottura sfornare e lasciare riposare per 10 min. Togliere la torta dalla teglia lasciarla evaporare su una griglia.

Vi va una bella fetta? E' morbidissima e umida....!

sabato 25 settembre 2010

Crostata bicolore

Buon week end! Ieri qui a Parma pioveva, ma oggi c'è stato di nuovo uno spicchio di sole..! Speriamo che duri anche domani! L'autunno è ufficialmente iniziato, ma io non sono ancora pronta al freddo, la pioggia, la nebbia che spesso fanno da sfondo alle giornate parmigiane...
E' ancora molto vivo il ricordo di quel pomeriggio di luglio in cui ho preparato questa crostata allegra e colorata, alle marmellate di albicocche e mele cotogne!

Le dosi della crostata sono sempre le stesse, da quando ho trovato questa ricetta non la cambio più perché viene fuori una frolla friabile, che non è affatto dura e il quantitativo di burro che si usa non è eccessivo come nelle solite frolle!

Si impastano velocemente 250 gr di farina 00, 100 gr di burro, 1 uovo, 100 gr di zucchero e la buccia grattugiata di un limone; nel frattempo si accende il forno a 200 gradi e mentre raggiunge la temperatura si stende col mattarello la frolla su carta da forno. Poi si mette lo strato di frolla con la carta forno nella teglia per crostate e si spalma la marmellata. In questo caso io ho sistemato le due marmellate alternandole in modo da avere quelle dello stesso gusto nei due quarti opposti. Per variare, invece delle solite strisce di pasta, ho preparato delle palline di pasta frolla e le ho posizionate anch'esse lungo i raggi della crostata. Ho messo in forno per una ventina di minuti controllando la cottura dalla doratura della pasta frolla.

Vi offro una bella fetta ed un caffè, vi va?..




venerdì 17 settembre 2010

Cheese cake senza cottura


Il cheese cake che vi propongo l'ho trovato in rete e una volta provato non l'ho più abbandonato! Innanzitutto si tratta di una ricetta davvero semplice e poi su chiunque l'abbia assaggiato ha fatto colpo! Ha un gusto delicatissimo ed è molto versatile perché lo si può modificare aggiungendovi della frutta, della marmellata, del topping al caramello, alla fragola o semplicemente mangiarlo bianco!

Occorrono 300 gr di biscotti Digestive ridotti in polvere col mixer a cui si aggiungono 150 gr di burro ammorbidito. Si fodera una teglia con carta da forno e la si ricopre con i biscotti e il burro formando uno strato uniforme di circa 1 cm di spessore. Poi si mette la teglia in frigorifero. Nel frattempo si prepara il ripieno: mettere a mollo 4 fogli di colla di pesce in acqua fredda; nel mixer unire 20o gr di Philadelphia (meglio quella light o la Yo), 300 gr di ricotta vaccina e 5 cucchiai di zucchero. Poi strizzare la colla di pesce e farla sciogliere, sul fuoco, in mezzo bicchiere di latte; una volta sciolta, unirla al composto di ricotta e mixare ancora un attimo per amalgamare bene. Versare il tutto nella teglia, sullo strato di biscotti. E rimettere in frigo finché non si sarà rassodata (circa 2 ore). Decorare a piacere! Io ho usato un golosissimo topping al cioccolato! ...cremosa bontà!...

sabato 11 settembre 2010

Rientro con sorbetto al limone

Ben trovati! Spero che le vostre vacanze siano state piacevoli come le mie! Trascorrere del tempo con gli affetti più cari mi ha permesso di ricaricare le batterie, che erano davvero ai minimi termini dopo un inverno lunghissimo! Inoltre sono stati giorni densi di emozioni perché il mio Giacomo ha compiuto un anno, ed è stato bellissimo vederlo provare a spegnere la sua prima candelina!

Ora sono qui, e sono pronta ad affrontare l'autunno alle porte, postando tutte le belle ricettine che ho provato in vacanza; e poi non vedo l'ora di sbirciare nei vostri blog per vedere quello che mi sono persa in questi 2 lunghi mesi di assenza!

Inizio subito col lasciarvi una ricetta semplicissima per preparare un sorbetto al limone buonissimo!

Occorre il succo filtrato di 7 limoni belli succosi più la buccia grattugiata di uno di essi. Si mettono sul fuoco, in un pentolino, 350 ml di acqua e 250 gr di zucchero e si fa aspetta che lo zucchero si sciolga completamente. Una volta sciolto, si spegne il fuoco e si aspetta che il liquido si raffreddi un po'; poi si aggiungono il succo di limone e la buccia grattugiata. Si mette tutto in freezer e per le prime 3 ore si mescola di tanto in tanto il composto per evitare che le bucce salgano in superficie prima che si congelino. Il gioco è fatto! 10 minuti prima di gustarlo, tirarlo fori dal congelatore e mescolarlo un po'! vi assicuro che è buonissimo e freschissimo! Un toccasana per le temperature dei pomeriggi estivi salentini!

Vi metto qui anche una foto scattata durante una mini vacanza sul gargano.... che posto incantevole!


...e questo è invece il mio piccolino col regalo di compleanno che ha gradito di più...

venerdì 9 luglio 2010

Tartufini al cioccolato


Sì, lo so! Siamo in estate e il cioccolato in estate non va per la maggiore... ma vi ricordate la torta che ho preparato per il compleanno di mio marito? Si trattava della torta Rocher... ecco, in quell'occasione mi era avanzata una scodellina di crema che avevo usato per la ricopertura; per non buttarla via l'avevo conservata nel congelatore con l'intenzione di utilizzarla in qualche modo! Praticamente ho solo aggiunto a quella crema un po' di biscotti secchi sbriciolati, quel tanto che è bastato per poter formare delle palline, e poi ho passato ogni pallina nel cacao amaro! Sono venuti fuori dei tartufini golosissimi!!! li conservo in frigo e me ne mangio uno quando prendo il caffè... caffè e cioccolato, un abbinamento che adoro!!

p.s. per la ricetta vi rimando alla Torta Rocher!

domenica 20 giugno 2010

Tiramisù

Mi sbaglio o domani è il primo giorno d'estate? Ma allora perché qui ci sono 12 gradi e piove da 48 ore???!! Giusto giusto per rovinare il week end e provare un po' di invidia per chi nel mio Salento si sta godendo il mare e il sole!! Allora consoliamoci anche noi con una ricetta che fa a puntino... il Tiramisù!
In realtà anche questo dolce l'ho preparato il giorno che ho avuto a pranzo i suoceri; loro amano i gusti classici e non ho voluto tentare ricette insolite, sono andata sul sicuro..! Infatti hanno apprezzato.. Posto una ricetta con le cui dosi si prepara un tiramisù medio-piccolo, il formato di una teglia di alluminio usa e getta piccola; io ho raddoppiato tutte le dosi per una teglia appena più grande ma con un doppio strato di biscotti.

Montare i tuorli di 2 uova freschissime con 3 cucchiai colmi di zucchero e unire 250 gr di mascarpone. A parte montare a neve fermissima i 2 albumi e incorporarli al composto di mascarpone senza smontare tutto (mescolando dal basso verso l'alto). Far raffreddare il caffè preparato con una moka da 3 tazze dopo averlo zuccherato a piacere e aromatizzato con un goccino di liquore se lo si gradisce (io non l'ho usato). Inzuppare appena i savoiardi nel caffè e sistemare uno strato nella teglia, poi versarci sopra il composto e spolverare con il cacao amaro setacciato. In base alla dimensione della teglia è possibile decidere di fare più strati. Tenere in frigo fino al momento di servirlo, è più buono se preparato la sera prima e gustato il giorno dopo a pranzo!

E' già ora della pappa per il mio piccolo, volo a preparargli una ghiotta minestrina... oggi provo il pesce, speriamo bene!

giovedì 10 giugno 2010

Torta Rocher

Oggi il mio maritino compie la bellezza di 30 anni!!! Non potevo far passare questa giornata senza dedicarmi un po' a lui... così gli ho preparato una torta dai sapori che lui predilige...il cioccolato e le nocciole! In realtà il titolo del post forse è un po' azzardato dato che la vera ricetta della torta Rocher non l'avevo, ne ho tratto solo ispirazione. Il risultato è stato un dolce molto cioccolatoso, da mangiare a piccole dosi... alla dieta ci penseremo poi..!!


La base è un classico pan di Spagna al cacao: ho montato 110 gr di zucchero con 3 uova intere finché non ho ottenuto un composto molto chiaro e spumoso (circa 15 minuti di fruste elettriche!); poi ho aggiunto 110 gr di farina e 10 gr di cacao amaro setacciati, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto con una spatola. Ho messo il tutto in una teglia imburrata e infarinata, in forno a 180 gradi per una mezz'ora (vale la prova dello stecchino).

Nel frattempo ho preparato una crema pasticcera al cioccolato facendo scaldare mezzo litro di latte e vi ho poi aggiunto il composto ottenuto mescolando 2 tuorli con 3 cucchiai di farina e 3 di zucchero. Ho lasciato addensare e poi ho fatto sciogliere all'interno della crema una tavoletta di cioccolato fondente.

A questo punto ho diviso la crema in due parti: con una ho farcito l'interno del pan di Spagna inzuppato con una bagna al limoncello (limoncello, acqua e zucchero); all'altra metà di crema ho invece aggiunto 3 bei cucchiai di nutella, una piccola confezione di wafer al cioccolato tritati e una bustina piccola di granella di nocciole (50 gr) lasciandone un pò da parte per la decorazione. Con questo secondo composto ho totalmente ricoperto la torta e ho poi decorato con la granella restante.

Tanti auguri amore mio!

venerdì 4 giugno 2010

Clafoutis alle pesche



Ricettina velocissima appuntata seguendo un programma di Alice Tv...
Innanzitutto ho acceso il forno a 200 gradi; poi ho lavato e tagliato in spicchi piuttosto spessi 5 pesche, e li ho adagiati sul fondo di una pirofilina monoporzione imburrata, con la parte della buccia rivolta verso il basso. Gli spicchi di pesca devono essere vicini tra di loro in modo da ricoprire interamente il fondo della pirofila; in questo modo si possono preparare 5 pirofiline.
Nel frullatore ho mischiato velocemente 125 ml di panna liquida, 3 uova, 3 cucchiai colmi di zucchero, 30 gr di farina e la buccia grattugiata di un limone. Con questo composto ho riempito le cocottine facendo in modo di non sommergere completamente le pesche.
Ho infornato per 25-30 minuti, poi ho cosparso la superficie del dolce con un cucchiaino di zucchero e acceso il grill affinché si sciogliesse.


Si tratta di un dolce veramente semplice da preparare, che mi ha impegnata per non più di 10 minuti; ha un gusto fresco grazie alla buccia del limone e alla presenza della frutta. Inoltre è versatile perché a seconda della stagione è possibile variare la frutta utilizzando ad esempio le ciliegie, i fichi, le albicocche, le mele, ecc.

Qui a Parma sembra sia arrivato finalmente un po' di caldo..! Dopo un inverno che mi è sembrato interminabile e una primavera veramente capricciosa!! Durerà..??